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| IL MAESTRO |
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"Ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo del bambino" "Il segreto di un buon insegnamento è di considerare l'intelligenza del bambino come un campo fertile in cui si possono gettare delle sementi, perchè germoglino al calore fiammeggiante della fantasia.
Il nostro scopo quindi non è semplicemente di ottenere che il bambino capisca e meno ancora obbligarlo a ricordare, ma di colpire la sua immaginazione in modo da suscitare l'entusiasmo più acceso. Non vogliamo allievi compiacenti, ma appassionati; cerchiamo di seminare non idee o teorie, ma la vita, le scoperte e il cammino dell'uomo; aiutare il bambino nel suo sviluppo mentale e affettivo, oltre che fisico. Per questo dobbiamo offrire concetti nobili e grandiosi alla mente umana, che è sempre pronta ad accoglierli e a chiederne ancora..." L'insegnante, attento osservatore dello sviluppo di ciascun bambino, prepara l'ambiente adatto a seconda delle varie età ; dispone i materiali, assicurandosi che siano sempre in ordine e li presenta al bambino. Propone le varie attività sia individualmente sia a gruppi, poi pazientemente, sostenendo, guidando e incoraggiando, attende che i bambini, ciascuno seguendo il proprio ritmo, apprendano dall'esperienza senza mai sostituirsi a loro. I suoi movimenti devono essere controllati, le sue parole misurate ed essenziali, il suo sorriso pronto; è sensibile nell'animo e risponde in modo razionale ed insieme affettivo ai bambini che chiedono chiarezza e limiti. Costruisce in questo modo un rapporto basato sulla fiducia e l'autorevolezza, sull'ascolto reciproco, sulla valorizzazione delle risorse di ciascuno. Suscitato l'interesse l'insegnante è colui che "si ritira nell'ombra" per lasciare che il bambino dedichi spontaneamente tutte le sue forze nel superare le difficoltà , aiutandolo ad agire da sé, a volere da sé, a pensare da sé. Si delineano pertanto i suoi caratteri essenziali: ricchezza di valori morali, padronanza di sé, equilibrio emotivo, disponibilità verso gli altri, umiltà . In tale clima promuoverà ciò che è dentro di sé, trarrà soddisfazione dal proprio lavoro, lo vedrà crescere e gli sarà riconosciuto, giorno dopo giorno, il suo importante contributo alla costruzione dell'uomo. L'impegno dell'adulto educatore è anche quello di essere un "professionista riflessivo" attraverso una frequente autoanalisi e verifica del proprio operato, aggiornamento e formazione, approfondimento continuo intorno alla metodologia montessoriana. |
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